Questo lavoro di tesi si inserisce in un progetto di ricerca più ampio denominato “CLIMWATER - Climate-resilient and mitigation actions for sustainable water management finanziato da Regione Lombardia; il progetto si pone come principale obbiettivo lo studio degli impatti del cambiamento climatico sul ciclo idrico integrato nella zona dell’hinterland milanese, con la finalità di proporre soluzioni innovative per accrescere la resilienza del sistema idrico, migliorare la sostenibilità degli impianti di depurazione e contribuire alla neutralità emissiva ed energetica per la lotta al cambiamento climatico [1]. Il presente lavoro ha l’obiettivo di sviluppare una modellistica numerica che simuli il flusso di falda in una specifica zona di indagine situata a Est della città Metropolitana di Milano, compresa tra i comuni di Pozzuolo Martesana, Bellinzago Lombardo e Cassano d’Adda e attraversata dal medesimo fiume. Il primo modello implementa una struttura dell’acquifero relativamente semplificata e viene utilizzato per condurre un’analisi di sensibilità rivolta a valutare come la sua risposta (output) sia influenzata dai parametri di ingresso (input): struttura idrogeologica del sottosuolo (modello concettuale e valori dei parametri di conducibilità idraulica e porosità), ricarica meteorica dell’acquifero, prelievo dai pozzi di captazione, interazione con i principali corpi idrici superficiali. Viene inoltre condotta una analisi di ottimizzazione dei parametri modellistici per migliorare la previsione della condizione di flusso di marzo 2025 essendo disponibili i dati del livello piezometrico misurato nei pozzi di osservazione dell’area di studio. Successivamente sono illustrati due modelli stazionari che presentano una struttura dell’acquifero più particolareggiata e rappresentativa. Questi modelli differiscono per l’implementazione di due differenti modelli concettuali: il primo elaborato e reso disponibile da Gruppo CAP, il secondo elaborato dai colleghi geologi dell’Università di Pavia sulla base delle informazioni provenienti da indagini di campo rese disponibili da Gruppo CAP. Entrambi i modelli sono impiegati per l’analisi del flusso di falda relativo al mese di marzo 2025 e i risultati sono confrontati con la piezometria misurata nello stesso periodo per effettuare una valutazione quantitativa dell’accuratezza dei modelli. I modelli sono stati realizzati mediante utilizzo del codice open-source sviluppato dall’USGS (U.S. Geological Survey) denominato MODFLOW-2005 che risolve le equazioni che governano il flusso sotterraneo tridimensionale con il metodo delle differenze finite. Tale codice è stato gestito tramite un’interfaccia grafica (GUI) costituita dal software QGIS, sistema informativo geografico di pubblico dominio, mediante utilizzo del plug-in denominato FREEWAT sviluppato da un consorzio internazionale di partner pubblici e privati guidato e coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa nell'ambito del progetto europeo FREEWAT, finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 (H2020) della Commissione Europea (Contratto di sovvenzione n. 642224).
MODELLAZIONE NUMERICA DEL FLUSSO DI FALDA IN UNA ZONA CAMPIONE DELLA PIANURA PADANA
COMBI, GIACOMO
2025/2026
Abstract
Questo lavoro di tesi si inserisce in un progetto di ricerca più ampio denominato “CLIMWATER - Climate-resilient and mitigation actions for sustainable water management finanziato da Regione Lombardia; il progetto si pone come principale obbiettivo lo studio degli impatti del cambiamento climatico sul ciclo idrico integrato nella zona dell’hinterland milanese, con la finalità di proporre soluzioni innovative per accrescere la resilienza del sistema idrico, migliorare la sostenibilità degli impianti di depurazione e contribuire alla neutralità emissiva ed energetica per la lotta al cambiamento climatico [1]. Il presente lavoro ha l’obiettivo di sviluppare una modellistica numerica che simuli il flusso di falda in una specifica zona di indagine situata a Est della città Metropolitana di Milano, compresa tra i comuni di Pozzuolo Martesana, Bellinzago Lombardo e Cassano d’Adda e attraversata dal medesimo fiume. Il primo modello implementa una struttura dell’acquifero relativamente semplificata e viene utilizzato per condurre un’analisi di sensibilità rivolta a valutare come la sua risposta (output) sia influenzata dai parametri di ingresso (input): struttura idrogeologica del sottosuolo (modello concettuale e valori dei parametri di conducibilità idraulica e porosità), ricarica meteorica dell’acquifero, prelievo dai pozzi di captazione, interazione con i principali corpi idrici superficiali. Viene inoltre condotta una analisi di ottimizzazione dei parametri modellistici per migliorare la previsione della condizione di flusso di marzo 2025 essendo disponibili i dati del livello piezometrico misurato nei pozzi di osservazione dell’area di studio. Successivamente sono illustrati due modelli stazionari che presentano una struttura dell’acquifero più particolareggiata e rappresentativa. Questi modelli differiscono per l’implementazione di due differenti modelli concettuali: il primo elaborato e reso disponibile da Gruppo CAP, il secondo elaborato dai colleghi geologi dell’Università di Pavia sulla base delle informazioni provenienti da indagini di campo rese disponibili da Gruppo CAP. Entrambi i modelli sono impiegati per l’analisi del flusso di falda relativo al mese di marzo 2025 e i risultati sono confrontati con la piezometria misurata nello stesso periodo per effettuare una valutazione quantitativa dell’accuratezza dei modelli. I modelli sono stati realizzati mediante utilizzo del codice open-source sviluppato dall’USGS (U.S. Geological Survey) denominato MODFLOW-2005 che risolve le equazioni che governano il flusso sotterraneo tridimensionale con il metodo delle differenze finite. Tale codice è stato gestito tramite un’interfaccia grafica (GUI) costituita dal software QGIS, sistema informativo geografico di pubblico dominio, mediante utilizzo del plug-in denominato FREEWAT sviluppato da un consorzio internazionale di partner pubblici e privati guidato e coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa nell'ambito del progetto europeo FREEWAT, finanziato dal programma di ricerca e innovazione Horizon 2020 (H2020) della Commissione Europea (Contratto di sovvenzione n. 642224).| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/37262