Il restauro di un raro esemplare di English Guittar con meccanica pianoforte costruito a Londra da John Goldsworth alla fine del XVIII secolo, custodito nel Museo Correr di Venezia, ha richiesto uno studio storico/economico della produzione proto industriale di strumenti musicali che ha avuto inizio in Inghilterra nello stesso periodo. Lo strumento riporta infatti differenti componenti che testimoniano un procedimento produttivo che si differenzia da quello dei costruttori e liutai artigiani che aveva caratterizzato i secoli precedenti e che vede l’impiego di prelavorati e la produzione in larga scala. Ricostruire la storia della realizzazione e vendita degli strumenti tramite i personaggi chiave della Londra del periodo ha permesso di riconoscere il percorso costruttivo dello strumento e di comprendere il contesto in cui la Guittar si è sviluppata, fino al suo declino. Dopo il restauro, che ha previsto delicate operazioni di conservazione, soprattutto per quanto riguarda la meccanica interna, in considerazione dell’ottimo stato conservativo dello strumento ci si è interrogati sulla possibilità di un restauro funzionale, che avrebbe potuto fornire informazioni sul tipo di sonorità prodotta. È stato quindi necessario esaminare le differenti opinioni degli studiosi e rintracciare i documenti elaborati, relativi a questo complesso problema. L’unico sistema di valutazione “oggettivo” dello stato degli strumenti musicali, ideato da John Barclay, è stato preso in considerazione per giudicare la possibilità di ripristinare la funzione della Guittar. Alcune riflessioni ulteriori hanno spinto ad integrare il sistema con altri parametri, che vengono proposti per una valutazione più precisa. Applicando il sistema alla Guittar, è stato infine deciso di ripristinarne la funzione, sia pure con precise limitazioni.

RESTAURO DELLA GUITTAR DI JOHN GOLDSWORTH DEL MUSEO CORRER: DALLA CONSERVAZIONE AL RIFUNZIONAMENTO

FERRANTI, IVO
2024/2025

Abstract

Il restauro di un raro esemplare di English Guittar con meccanica pianoforte costruito a Londra da John Goldsworth alla fine del XVIII secolo, custodito nel Museo Correr di Venezia, ha richiesto uno studio storico/economico della produzione proto industriale di strumenti musicali che ha avuto inizio in Inghilterra nello stesso periodo. Lo strumento riporta infatti differenti componenti che testimoniano un procedimento produttivo che si differenzia da quello dei costruttori e liutai artigiani che aveva caratterizzato i secoli precedenti e che vede l’impiego di prelavorati e la produzione in larga scala. Ricostruire la storia della realizzazione e vendita degli strumenti tramite i personaggi chiave della Londra del periodo ha permesso di riconoscere il percorso costruttivo dello strumento e di comprendere il contesto in cui la Guittar si è sviluppata, fino al suo declino. Dopo il restauro, che ha previsto delicate operazioni di conservazione, soprattutto per quanto riguarda la meccanica interna, in considerazione dell’ottimo stato conservativo dello strumento ci si è interrogati sulla possibilità di un restauro funzionale, che avrebbe potuto fornire informazioni sul tipo di sonorità prodotta. È stato quindi necessario esaminare le differenti opinioni degli studiosi e rintracciare i documenti elaborati, relativi a questo complesso problema. L’unico sistema di valutazione “oggettivo” dello stato degli strumenti musicali, ideato da John Barclay, è stato preso in considerazione per giudicare la possibilità di ripristinare la funzione della Guittar. Alcune riflessioni ulteriori hanno spinto ad integrare il sistema con altri parametri, che vengono proposti per una valutazione più precisa. Applicando il sistema alla Guittar, è stato infine deciso di ripristinarne la funzione, sia pure con precise limitazioni.
2024
English Guittar: The Restoration of a Spwecimen and the and Preserving its Functionality
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14239/34501