The thesis analyses the role of europlanning in the implementation processes of European cohesion policy at regional level, with specific reference to the case of the Piedmont Region in the 2021–2027 programming cycle. The work is structured in two parts. The first, of a theoretical and methodological nature, reconstructs the institutional and regulatory framework of European cohesion policy — from its origins in the Treaty of Rome to the regulatory architecture of the current cycle — and illustrates the operational tools of europlanning: Project Cycle Management and the Logical Framework Approach, understood as analytical frameworks applicable to regional programmes as a whole. The second part applies these tools to three programmes that structure European intervention in Piedmont. The Regional ERDF Programme 2021–2027 is analysed with regard to the challenges of industrial transition, decarbonisation, and territorial disparities between the metropolitan area of Turin and inland areas. The Regional ESF+ Programme 2021–2027 is examined with attention to the intangible nature of interventions in employment, education, and social inclusion policies, and the resulting difficulty in distinguishing between outputs produced and outcomes actually achieved. The European Territorial Cooperation programme ALCOTRA 2021–2027, covering the 515 kilometres of the Franco-Italian Alpine border, is interpreted as the most complex form of europlanning: one in which partnerships are necessarily multinational, procedures must interact with two different legal systems, and European added value is inseparable from the cross-border dimension. The analysis is based on up-to-date primary sources — regulatory texts, programming documents in their current 2026 versions, management and control systems, and monitoring reports — and allows for a set of general conclusions: europlanning is not merely a technique for accessing funds; it is a process that progressively transforms the capacity of regional institutions to design, implement, and learn from public policies. Piedmont, which simultaneously participates in three instruments with deeply different governance and intervention logics, constitutes a particularly significant case study for observing how this transformation takes place.

La tesi analizza il ruolo dell'europrogettazione nei processi di attuazione della politica di coesione europea a livello regionale, con riferimento al caso della Regione Piemonte nel ciclo di programmazione 2021–2027. Il lavoro si articola in due parti. La prima, di carattere teorico e metodologico, ricostruisce il quadro istituzionale e normativo della politica di coesione europea — dalle origini nel Trattato di Roma fino all'architettura regolamentare del ciclo corrente — e illustra gli strumenti operativi dell'europrogettazione: il Project Cycle Management e il Logical Framework Approach, intesi come griglie analitiche applicabili ai programmi regionali nel loro complesso. La seconda parte applica questi strumenti a tre programmi che strutturano l'intervento europeo in Piemonte. Il Programma Regionale FESR 2021–2027 è analizzato in relazione alle sfide della transizione produttiva, della decarbonizzazione e dei divari territoriali tra la metropoli torinese e le aree interne. Il Programma Regionale FSE+ 2021–2027 è esaminato con attenzione alla natura immateriale degli interventi in materia di occupazione, istruzione e inclusione sociale, e alla conseguente difficoltà di distinguere output prodotti e outcome effettivamente conseguiti. Il programma di Cooperazione Territoriale Europea ALCOTRA 2021–2027, che copre i 515 chilometri di confine alpino franco-italiano, è letto come la forma più complessa di europrogettazione: quella in cui il partenariato è obbligatoriamente multinazionale, le procedure si confrontano con due sistemi normativi diversi, e il valore aggiunto europeo è inseparabile dalla dimensione transfrontaliera. L'analisi si basa su fonti primarie aggiornate — i testi regolamentari, i documenti di programmazione nelle versioni vigenti al 2026, i sistemi di gestione e controllo e i rapporti di monitoraggio — e consente di formulare alcune conclusioni di carattere generale: l'europrogettazione non è soltanto una tecnica di accesso ai fondi: è un processo che trasforma progressivamente la capacità delle istituzioni regionali di programmare, attuare e apprendere dalle politiche pubbliche. Il Piemonte, che partecipa simultaneamente a tre strumenti con logiche di governance e di intervento profondamente diverse, costituisce un caso di studio particolarmente significativo per osservare come questa trasformazione si produca.

Europrogettazione e sviluppo territoriale: un’analisi della politica di coesione europea e il caso del Piemonte

DELLACASA, MATTEO
2024/2025

Abstract

The thesis analyses the role of europlanning in the implementation processes of European cohesion policy at regional level, with specific reference to the case of the Piedmont Region in the 2021–2027 programming cycle. The work is structured in two parts. The first, of a theoretical and methodological nature, reconstructs the institutional and regulatory framework of European cohesion policy — from its origins in the Treaty of Rome to the regulatory architecture of the current cycle — and illustrates the operational tools of europlanning: Project Cycle Management and the Logical Framework Approach, understood as analytical frameworks applicable to regional programmes as a whole. The second part applies these tools to three programmes that structure European intervention in Piedmont. The Regional ERDF Programme 2021–2027 is analysed with regard to the challenges of industrial transition, decarbonisation, and territorial disparities between the metropolitan area of Turin and inland areas. The Regional ESF+ Programme 2021–2027 is examined with attention to the intangible nature of interventions in employment, education, and social inclusion policies, and the resulting difficulty in distinguishing between outputs produced and outcomes actually achieved. The European Territorial Cooperation programme ALCOTRA 2021–2027, covering the 515 kilometres of the Franco-Italian Alpine border, is interpreted as the most complex form of europlanning: one in which partnerships are necessarily multinational, procedures must interact with two different legal systems, and European added value is inseparable from the cross-border dimension. The analysis is based on up-to-date primary sources — regulatory texts, programming documents in their current 2026 versions, management and control systems, and monitoring reports — and allows for a set of general conclusions: europlanning is not merely a technique for accessing funds; it is a process that progressively transforms the capacity of regional institutions to design, implement, and learn from public policies. Piedmont, which simultaneously participates in three instruments with deeply different governance and intervention logics, constitutes a particularly significant case study for observing how this transformation takes place.
2024
Europlanning and territorial development: an analysis of the European cohesion policy and the case of Piedmont
La tesi analizza il ruolo dell'europrogettazione nei processi di attuazione della politica di coesione europea a livello regionale, con riferimento al caso della Regione Piemonte nel ciclo di programmazione 2021–2027. Il lavoro si articola in due parti. La prima, di carattere teorico e metodologico, ricostruisce il quadro istituzionale e normativo della politica di coesione europea — dalle origini nel Trattato di Roma fino all'architettura regolamentare del ciclo corrente — e illustra gli strumenti operativi dell'europrogettazione: il Project Cycle Management e il Logical Framework Approach, intesi come griglie analitiche applicabili ai programmi regionali nel loro complesso. La seconda parte applica questi strumenti a tre programmi che strutturano l'intervento europeo in Piemonte. Il Programma Regionale FESR 2021–2027 è analizzato in relazione alle sfide della transizione produttiva, della decarbonizzazione e dei divari territoriali tra la metropoli torinese e le aree interne. Il Programma Regionale FSE+ 2021–2027 è esaminato con attenzione alla natura immateriale degli interventi in materia di occupazione, istruzione e inclusione sociale, e alla conseguente difficoltà di distinguere output prodotti e outcome effettivamente conseguiti. Il programma di Cooperazione Territoriale Europea ALCOTRA 2021–2027, che copre i 515 chilometri di confine alpino franco-italiano, è letto come la forma più complessa di europrogettazione: quella in cui il partenariato è obbligatoriamente multinazionale, le procedure si confrontano con due sistemi normativi diversi, e il valore aggiunto europeo è inseparabile dalla dimensione transfrontaliera. L'analisi si basa su fonti primarie aggiornate — i testi regolamentari, i documenti di programmazione nelle versioni vigenti al 2026, i sistemi di gestione e controllo e i rapporti di monitoraggio — e consente di formulare alcune conclusioni di carattere generale: l'europrogettazione non è soltanto una tecnica di accesso ai fondi: è un processo che trasforma progressivamente la capacità delle istituzioni regionali di programmare, attuare e apprendere dalle politiche pubbliche. Il Piemonte, che partecipa simultaneamente a tre strumenti con logiche di governance e di intervento profondamente diverse, costituisce un caso di studio particolarmente significativo per osservare come questa trasformazione si produca.
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