This thesis analyzes the role of lobbying in contemporary decision-making processes, with particular reference to a comparison between the Italian system and that of the European Union. The aim of the study is to understand how interest representation is embedded in policy-making and how different institutional configurations influence actors’ strategies and the overall quality of public decisions. After outlining the theoretical and conceptual framework of lobbying and the main political science approaches to interest representation, the analysis focuses on the Italian case, highlighting its critical issues, particularly the absence of a comprehensive regulatory framework and the prevalence of informal practices. The study then examines the European model, characterized by a higher degree of institutionalization, the presence of transparency mechanisms, and multiple access points to the decision-making process. Through a comparative approach, the thesis identifies the main structural differences between the two systems, showing how they affect actors’ strategies, the level of professionalization of lobbying, and the transparency of decision-making processes. In particular, the European context appears to foster more structured and information-based lobbying practices, while the Italian system remains strongly rooted in relational and informal dynamics. In conclusion, the study demonstrates that lobbying is an inherent component of contemporary democracies and emphasizes the need for a clearer and more coherent regulatory framework in Italy, capable of ensuring greater transparency and improving the quality of the decision-making process.

La presente tesi analizza il ruolo del lobbying nei processi decisionali contemporanei, con particolare riferimento al confronto tra il sistema italiano e quello dell’Unione europea. L’obiettivo del lavoro è comprendere in che modo la rappresentanza degli interessi si inserisca nel policy-making e come le diverse configurazioni istituzionali influenzino le modalità di azione degli attori e la qualità delle decisioni pubbliche. Dopo aver definito il quadro teorico e concettuale del lobbying e delle principali teorie politologiche di riferimento, l’analisi si concentra sul caso italiano, evidenziandone le criticità legate all’assenza di una regolazione organica e alla prevalenza di pratiche informali. Il lavoro esamina quindi il modello europeo, caratterizzato da un maggiore grado di istituzionalizzazione, da strumenti di trasparenza e da una pluralità di canali di accesso al processo decisionale. Attraverso un approccio comparato, la tesi mette in luce le principali differenze strutturali tra i due sistemi, evidenziando come esse incidano sulle strategie degli attori, sul grado di professionalizzazione del lobbying e sulla trasparenza del processo decisionale. In particolare, emerge come il contesto europeo favorisca forme di lobbying più strutturate e basate sull’informazione, mentre il sistema italiano sia ancora fortemente legato a dinamiche relazionali e informali. In conclusione, il lavoro evidenzia come il lobbying rappresenti una componente inevitabile delle democrazie contemporanee e sottolinea la necessità, per il caso italiano, di una regolazione più chiara e coerente, capace di garantire trasparenza e qualità del processo decisionale.

Lobbying e policy-making: un’analisi teorica e comparata dei processi decisionali tra Italia e UE.

DEDOMENICI, ALBERTO
2024/2025

Abstract

This thesis analyzes the role of lobbying in contemporary decision-making processes, with particular reference to a comparison between the Italian system and that of the European Union. The aim of the study is to understand how interest representation is embedded in policy-making and how different institutional configurations influence actors’ strategies and the overall quality of public decisions. After outlining the theoretical and conceptual framework of lobbying and the main political science approaches to interest representation, the analysis focuses on the Italian case, highlighting its critical issues, particularly the absence of a comprehensive regulatory framework and the prevalence of informal practices. The study then examines the European model, characterized by a higher degree of institutionalization, the presence of transparency mechanisms, and multiple access points to the decision-making process. Through a comparative approach, the thesis identifies the main structural differences between the two systems, showing how they affect actors’ strategies, the level of professionalization of lobbying, and the transparency of decision-making processes. In particular, the European context appears to foster more structured and information-based lobbying practices, while the Italian system remains strongly rooted in relational and informal dynamics. In conclusion, the study demonstrates that lobbying is an inherent component of contemporary democracies and emphasizes the need for a clearer and more coherent regulatory framework in Italy, capable of ensuring greater transparency and improving the quality of the decision-making process.
2024
Lobbying and policy-making: a theoretical and comparative analysis of decision-making processes in Italy and the EU.
La presente tesi analizza il ruolo del lobbying nei processi decisionali contemporanei, con particolare riferimento al confronto tra il sistema italiano e quello dell’Unione europea. L’obiettivo del lavoro è comprendere in che modo la rappresentanza degli interessi si inserisca nel policy-making e come le diverse configurazioni istituzionali influenzino le modalità di azione degli attori e la qualità delle decisioni pubbliche. Dopo aver definito il quadro teorico e concettuale del lobbying e delle principali teorie politologiche di riferimento, l’analisi si concentra sul caso italiano, evidenziandone le criticità legate all’assenza di una regolazione organica e alla prevalenza di pratiche informali. Il lavoro esamina quindi il modello europeo, caratterizzato da un maggiore grado di istituzionalizzazione, da strumenti di trasparenza e da una pluralità di canali di accesso al processo decisionale. Attraverso un approccio comparato, la tesi mette in luce le principali differenze strutturali tra i due sistemi, evidenziando come esse incidano sulle strategie degli attori, sul grado di professionalizzazione del lobbying e sulla trasparenza del processo decisionale. In particolare, emerge come il contesto europeo favorisca forme di lobbying più strutturate e basate sull’informazione, mentre il sistema italiano sia ancora fortemente legato a dinamiche relazionali e informali. In conclusione, il lavoro evidenzia come il lobbying rappresenti una componente inevitabile delle democrazie contemporanee e sottolinea la necessità, per il caso italiano, di una regolazione più chiara e coerente, capace di garantire trasparenza e qualità del processo decisionale.
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