Il presente elaborato propone un’analisi ampia, per quanto non esaustiva, del silenzio nella cultura giapponese, considerandolo non come semplice assenza di parola o di suono, ma come una presenza pregnante attiva e significativa, capace di partecipare alla costruzione del significato e di assumere funzioni comunicative, relazionali ed interpretative. L’obiettivo è comprendere i significati attribuiti al silenzio e le modalità attraverso le quali esso viene prodotto, interpretato e valorizzato nella società giapponese, evidenziando l’interdipendenza tra le dimensioni storica, culturale, sociale e linguistica. Il lavoro si articola in tre capitoli e un’appendice: il primo esamina le principali componenti storiche, filosofiche, artistiche e socioculturali che contribuiscono a definire il rapporto con il silenzio; il secondo ne affronta la dimensione linguistica attraverso l’analisi del lessico riconducibile a tale sfera semantica; il terzo considera il silenzio come atto comunicativo, analizzandone il ruolo nella costruzione e nel mantenimento delle relazioni, nella gestione della distanza interpersonale e nella tutela dell’armonia; mentre l’appendice raccoglie un’intervista che affianca alla ricostruzione teorica una prospettiva esperienziale. L’analisi mostra come il silenzio rappresenti una realtà autonoma e complessa che permea la visione, il pensiero, il comportamento e la sensibilità giapponesi in quanto ciò che non viene verbalizzato non è necessariamente privo di significato, ma può acquisire, proprio attraverso la sua mancata esplicitazione, una particolare intensità e profondità.
Silenzio Giapponese: il Valore dell'Assenza. Un'Indagine Socioculturale e Sociolinguistica.
KHEDR, ROFAIDA MOHAMED ALY ABOUELSAOUD
2025/2026
Abstract
Il presente elaborato propone un’analisi ampia, per quanto non esaustiva, del silenzio nella cultura giapponese, considerandolo non come semplice assenza di parola o di suono, ma come una presenza pregnante attiva e significativa, capace di partecipare alla costruzione del significato e di assumere funzioni comunicative, relazionali ed interpretative. L’obiettivo è comprendere i significati attribuiti al silenzio e le modalità attraverso le quali esso viene prodotto, interpretato e valorizzato nella società giapponese, evidenziando l’interdipendenza tra le dimensioni storica, culturale, sociale e linguistica. Il lavoro si articola in tre capitoli e un’appendice: il primo esamina le principali componenti storiche, filosofiche, artistiche e socioculturali che contribuiscono a definire il rapporto con il silenzio; il secondo ne affronta la dimensione linguistica attraverso l’analisi del lessico riconducibile a tale sfera semantica; il terzo considera il silenzio come atto comunicativo, analizzandone il ruolo nella costruzione e nel mantenimento delle relazioni, nella gestione della distanza interpersonale e nella tutela dell’armonia; mentre l’appendice raccoglie un’intervista che affianca alla ricostruzione teorica una prospettiva esperienziale. L’analisi mostra come il silenzio rappresenti una realtà autonoma e complessa che permea la visione, il pensiero, il comportamento e la sensibilità giapponesi in quanto ciò che non viene verbalizzato non è necessariamente privo di significato, ma può acquisire, proprio attraverso la sua mancata esplicitazione, una particolare intensità e profondità.| File | Dimensione | Formato | |
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Descrizione: Tesi compilativa sul significato socioculturale e sociolinguistico del silenzio giapponese.
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https://hdl.handle.net/20.500.14239/36485